Qualcosa che #4
Ciao,
eccomi qui nel tentativo di riprendere le uscite speciali di Qualcosa che in questi mesi mi sono scivolate di mano per tanti motivi. Mi fa strano pensare che abbia deciso di farlo in una delle settimane più straripanti dell’anno, in mezzo alla frenesia pre natalizia, in un turbinio di call infilate in quei pochi buchi dell’agenda, corse all’ultimo post, saggi finali, merende a scuola, proprio nella settimana in cui la babysitter non c’è.
Mi sembra però una bella sfida finale per salutare il 2025: se riesco ad arrivare a premere invio pensa quante altre cose posso sistemare e fare. Ci vuole sempre un pensiero che ti trascina in avanti.
E visto che mi sono impelagata in questa ultima sfida, approfitterei di questo spazio per recuperare un po’ di cose belle a cui ho partecipato nelle settimane passate e che vorrei farti leggere e vedere:
Parto dal progetto bellissimo creato da Nene Roncoroni, C’era una volta: sono stata felicissima di portare lei e chi la legge in un viaggio verso un luogo speciale della mia infanzia. Per scoprire il mio mini mondo e quelli delle altre persone ospitate da Nene ti basta cliccare qui: buon viaggio.
Un’altra cosa bella a cui ho partecipato è la call lanciata da moscacieca per la costruzione di un memory collettivo che puoi scaricare gratuitamente qui: potrebbe essere un’idea regalo dell’ultimo minuto.
Nei prossimi giorni mi trovi ospite su due newsletter molte belle: Succhyny e Ci vuole un villaggio. Hai già fatto l’iscrizione?
So bene che questo è un momento in cui non facciamo altro che ripetere che dobbiamo uscire dall’online, che dobbiamo tornare a incontrarci dal vivo ma io continuo ancora a trovare delle meraviglie nelle mie amicizie virtuali, per fortuna. È infatti grazie a L’Antifèscion, e alle sue storie, se sono arrivata al podcast Gianni, di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani per Baby Hurricaine. Non credo ci sarei arrivata in altro modo e non posso che ringraziarla per avermi fatto scoprire questa perla rara.
Fin dai primi minuti di ascolto ho avuto come la consapevolezza di essermi intrufolata in un qualcosa di intimo e privato. Qualcosa che, forse, non avrei dovuto ascoltare e da cui però non potevo staccarmi, nonostante Gianni non sia un podcast facile. Si parla di malattia mentale, di una casa buia e piena di fumo, di una famiglia strana e sfortunata. Ci sono tante storie, tante voci, ma soprattutto c’è la storia e la voce di Gianni.
Una voce rimasta nascosta per molti anni in alcuni nastri, rinchiusi dentro una scatola impolverata: Caroline la trova, ascolta, riconosce la voce di suo zio, Gianni, prova fastidio, chiude tutto di nuovo.
A quei nastri, a quella voce stanca, interrotta, Caroline ritornerà però in un momento particolare della sua vita, dando vita a qualcosa di inaspettato, meraviglioso e soprattutto coraggioso. Non voglio svelarti troppo, ma ti consiglio di farti forza e di ascoltare la storia di Gianni e della sua famiglia.
Ho appena finito Bea Wolf scritto da Zach Weinersmith e disegnato da Boulet: una lettura bellissima e straniante, con protagoniste tribù di bambini anarchici e scatenati che vivono liberi da regole e altre rotture. Poi però arriva un uomo con la cravatta che, solo con un dito, può farli invecchiare trasformandoli così in adolescenti alienati e adulti indaffarati. Riusciranno a non soccombere? Disegni pazzeschi, con un bianco e nero pienissimo, e una lingua dal sapore antico. Solo alla fine ho scoperto che Weinersmith si è ispirato infatti al BeoWulf, il più lungo e anche unico poema epico della letteratura anglosassone. Non so, devo aggiungere altro?
Sto leggendo Big Magic di Elizabeth Gilbert, tradotto da Martina Rinaldi. Era da anni nella lista dei libri da leggere e visto che nei mesi scorsi continuava ad apparirmi più volte sotto il naso l’ho preso come un segno.
Leggerò Cartagloria di Rosa Matteucci, perché sarà al centro del primo incontro del 2026 di Strategie Prenestine. Sono molto curiosa.
E quindi ci siamo, sto davvero per premere invio e spedirti finalmente questa nuova Qualcosa che!
Se non soccombo al Natale provo a riscriverti ancora nelle prossime settimane. Ti auguro che queste feste siano fatte di giorni sospesi, di piccole meraviglie e di sonnellini sul divano.
Ricordati che se vuoi scrivermi puoi farlo qui, ma puoi anche commentare, cuoricinare e condividere se leggi da app.
Grazie per avermi fatto compagnia
A
Sono Alice Fadda, un’illustratrice che disegna di tutto, anche strategie per comunicare online: ho aperto una Clinica digital, un pronto soccorso per chi vuole tanto comunicare online ma non sa dove mettere le mani. Scrivimi per capire se posso aiutarti, nel frattempo qui sotto trovi i miei servizi.
Qualcosa è gratuita ma richiede davvero tanto lavoro: se ti va puoi lasciarmi una piccola o grande offerta per sostenere questo progetto e il lavoro che c'è dietro offrendomi un caffè o un tramezzino. Grazie.










ho amato pazzamente Gianni (e amo Antifescion! ciao bellezza!).
"Gianni" è stato uno dei podcast più belli che abbia mai sentito - mi piacerebbe tanto riuscire a vedere anche lo spettacolo prima o poi.
E "Bea Wolf" sicuramente il miglior graphic novel che ho letto quest'anno (consigliato e apprezzato subito anche dai miei nipoti 8-9enni). Uno spettacolo l'uso della lingua (compresa la traduzione), e poi che bella la postfazione dell'autore!